2012-12-14

Chiodo fisso - alba strepitosa


Il tramonto vomita delle nuvole sanguinose sulla città. Nel sottopassaggio eccheggia il vociare degli altoparlanti e una raffica di tacchi come di un esercito di ceramica spinge la folla verso l’uscita. Già una sirena di un’ambulanza strepita nell’aria e la luce blu elettrica frantuma il riflesso scarlatto degli uffici. Le strade brillano per la pioggerella appena caduta. Il dondolare della borsa troppo pesante sul suo fianco le fa venire le vertigini. Il canto monotono metallico del semaforo la trapassa lasciandole la consapevolezza che un altro giorno attacca.

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