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2012-05-02

Citazioni del mercoledì

(focaccia casalinga appena uscita dal forno)


I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca.
(Epicuro, Lettera a Meneceo, IV-III sec. a.e.c.)


Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.
(Stefano Benni, Margherita dolcevita, 2005)

2010-07-15

Van binnenpretjes en groen lachen - del ridacchiare e del riso amaro


Foto: il noce smembrato



Colui che in questi giorni viaggiava in treno da Lovanio a Bruxelles, di sicuro mi avrà preso per cretina che ride da sola. Ma non ci potevo fare niente, stavo leggendo il libro più divertente che mi sia capitato nelle mani negli ultimi dieci anni. E penso che con me ci siano tanti altri che lo trovano altrettanto spiritoso. E malgrado non sia di madrelingua italiana, ne apprezzo i giochi di parole e neologismi e soprattutto il carattere della Margherita Dolcevita. Anche se mi sembra più ottimista e coraggiosa, mi fa pensare tanto alla mia figlia Rozelien, che forse da oggi in poi chiamerò Rosalita Dolcevita.
Allora ieri siamo andati a Lovanio, alla biblioteca, ho riportato il libro e sulla strada di ritorno è scoppiato un temporale come se fosse un episodio di Spiriti, con raffiche di vento e pioggia che non ci vedevo più, abbiamo fatto lo slalom fra rami caduti per arrivare a casa che il peggio era già passato. Dopo un ultimo lampo e tuono sincronici, l’ira di Thor si è calmata, e sono uscita per considerare i danni nell’orto: i pomodori giacevano sdraiati, qualche bel girasole sradicato, qualche malvone crollato, ma soprattutto la scena del Noce PrideofmyGarden mi ha scioccato. Può sembrare strano provare pietà per un essere della classe vegetale, e ammetto che ci conoscevamo soltanto da quattro anni, ma gli volevo bene e da quando l’abbiamo liberato dall’invasione di conifere cresciute troppo in fretta, splendeva nella sua maestà incurvata e perfino quest’anno sembrava aver ritrovato il suo vigore, e già, la furia estiva gli ha tolto un braccio, lasciando una ferita atroce e un dolore dell’arto fantasma nella mia spalla. E con un riso amaro mi sono domandata che cosa ne avrebbe detto Margherita Dolcevita.