Fa grigio questa mattina di primavera troppo fresca. Fa triste anche nel treno: salvo qualche giovane che si gode una giornata libera la gente tace, si veste di grigio, legge le solite notizie e guarda i soliti schermi del telefonino o del tablet. La solita voce del conduttore annuncia le prossime fermate in un bilinguismo storto. Neanche nella stazione nord niente ha cambiato: le solite scale troppo strette per poterci passare senza problemi, troppa gente nel passaggio sotto la stazione (i soliti lavori che bloccano il passaggio sud), troppi tacchi battono il ritmo stressato dell’ultimo giorno di lavoro in cui si deve recuperare il tempo perduto durante la settimana, qualche quasi collisione all’uscita e si può respirare di nuovo. Sotto il cielo grigio perla il solito suonatore ambulante riproduce “sous le ciel de Paris” di Edith Piaf privando la canzone della sua anima, non suscita alcun sentimento, non promette nemmeno un arcobaleno, resta solo il pensiero ambiguo che presto, dietro le nuvole si produrrà un eclissi-smiley…
Ecco la mia collezione di sogni, pensierini, fotografie, storielle, musiche e citazioni. Nonostante aggiorni queste pagine solo sporadicamente a seconda dell'ispirazione, del mio stato d'animo e delle circostanze, ho l'intenzione di caricare ogni inezia che possa far durare il viaggio nella mente.
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2015-03-20
2013-05-25
Benedizione del sabato
Possa la strada sollevarsi per incontrarti,
possa il vento essere sempre alle tue spalle.
Possa il sole splendere caldo sul tuo viso
e la pioggia cadere dolcemente sui tuoi campi.
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