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2013-08-13

un attimo vano



[Foto: nella cattedrale di Bayeux]


Mi trovo nel mezzo di una comparazione di cifre di sciopero per i paesi europei che sono tutte basate su realtà differenti e ancora una volta mi dico che con le cifre e le statistiche si può spiegare veramente tutto… all’inizio dell’estate al lavoro hanno deciso che come si suole fare oggi giorno nei media, dobbiamo anche noi produrre informazioni più veloci, semplici, attraenti che possono esser capite al volo, quindi mi tocca fare mappe d’Europa mostrando che la austerità non funziona, che la povertà cresce e anche la divergenza fra paesi e fra regioni nei paesi. E mentre sto perdendo tempo col disegnare grafici di una finta semplicità che già sono obsoleti prima di esser pubblicati, il mondo continua il suo giro, le stagioni avanzano e la vita rimane la vita, c’è solo il flusso delle ore, la luce che cambia, ombre proiettate, vento che soffia, cicale che friniscono.

2012-07-12

Chiodo fisso - Stanchezza


Una brutta estate si è insediata per non lasciarci più.  Non passa più un giorno senza pioggia e nel cielo si danno il cambio continuamente blu scarso bianco sporco grigio abbattuto ardesia plumbeo-nerastra.  Si danno il cambio lesto come capricci giovanili e fanno alternare gioia con malinconia, magone con allegria e mi stufano mi rallegrano mi scocciano mi divertono mi stancano…
Mi stanca il lavoro che ancora prima di iniziare mi svago nel bianco di un foglio, la magia della parola non ancora scritta, il pensiero intangibile, l’immagine sognata, il vacuo denso del bianco nitido. Mi stanca la successione delle ore, l’andamento delle mattine pomeriggi sere notti come le stesse identiche sillabe in una cantica incessante. Mi stanco del treno in ritardo che si riempie di nuovo di gente che non conta nulla, salve forse gli ultimi spiccioli alla fine del mese, per comprare le scarpe ai figli che crescono soprattutto ai piedi. Mi stanca la pazienza del gregge accatastato nel treno affollato, le finestrine che inquadrano il grigio del giorno, l’attesa che qualcosa cambi, che sorga l’arcobaleno.