2011-03-16

Saluti dal Belgio - Piet Pienter en Bert Bibber

scapoli celibi!  grandi amici!


Il Belgio è senz’altro un paese con una lunga tradizione fumettistica. Negli anni 60 alla bande dessinée (het stripverhaal, letteralmente storia a striscia) viene attribuito il titolo di “Arte Nono”. Sin dal 1989 abbiamo un museo del fumetto a Bruxelles, in un edificio in stile Art Nouveau di Victor Horta. Nel 2009 il museo Marc Sleen, grande intenditore dell’Africa e creatore di almeno 200 fumetti di Nero, ha aperto le porte dall’altra parte della strada. Ogni ragazzo belga conosce Tintin, Astérix, Spirou, i puffi o Lucky Luke, però anche in quest’Arte Nono fiamminghi e francofoni vivono un po’ come coniugi separati. Anche se i miei fratelli ed io leggevamo le storie di Kuifje (Tintin tradotto in neerlandese), Asterix e Robbedoes (cioè Spirou), i nostri preferiti rimanevano quei fumetti infarciti di espressioni tipicamente fiamminghe come Suske en Wiske di Willy Vandersteen, Nero di Marc Sleen e Piet Pienter en Bert Bibber di Pom.
Quest’anno Piet Pienter (pienter=intelligente) e Bert Bibber (bibberen=tremare) compiono 60 anni e anche se non sono mai diventati così famosi come Bob e Bobette o Tintin, e se oggi sembrano fuori moda, mi piacciono ancora, soprattutto a causa dell’umorismo belga che contengono, quell'umorismo che da noi viene definito “droge humor” (droog=secco).
I disegni erano fatti in bianco e nero e apparivano a puntate nel giornale. In ogni nuovo album, ho scoperto con gioia le azioni buffe o avventure rischiose dei personaggi:
Bert Bibber, quell'ingenuo col cuore grande, un po’ permaloso ma anche pauroso, tanto innamorato di Susan che vuole sempre mostrarsi coraggioso;
Piet Pienter, l’intelligente che riflette prima di agire e non ha paura di battersi con i banditi;
Susan, miliardaria americana, proprietaria di uno yacht, che non conosce timore e che - spensierata - trascina nell’avventura gli amici e fortunatamente con la sua intuizione, sua calma e sangue freddo riesce spesso a tirarli fuori dai guai.
Poi, c’erano i dettagli umoristici nel testo e nei disegni: nelle strade puoi sempre trovare qualche tabellone di pubblicità assurda, nei bar il listino menziona articoli inverosimili, qua e là appariscono nuvolette relativizzando la situazione o quello che viene detto e di tanto in tanto l’autore fa un’apparizione nella storia, una caratteristica tipica di Pom. Non penso che Piet Pienter e Bert Bibber siano mai stati tradotti in una lingua straniera… quindi per poter godere delle loro avventure, bisognerà imparare il neerlandese…



PUH! L’unico dentifricio all'aglio! Per un alito "singolare"

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