Mentre sto raccogliendo i piselli, mi viene in mente una vecchia battuta che mio marito ha sentito da un tizio per cui faceva la traduzione di una pubblicità: sempre ricordarsi che i piselli sono buffi. Eh sì, nella pubblicità i piselli sono comici, perché sono rotondi, sembrano in erba, saltano dalla forchetta, insomma, sono spiritosi.
Ma a me piacciono i piselli sgusciati, e quelli, non li trovo mica divertenti. Anzi: in neerlandese si chiamano sluimerwten, e sluim mi sembra vicino a sluimeren, cioè sonnecchiare, dormicchiare, ma anche nascondersi, che è anche affine a sluipen, infilarsi, insinuarsi o loeren, spiare o appostarsi.
Come dicevo, non penso che i piselli siano buffi. Addirittura, nel mio orto mi sembrano furbi, perfino maliziosi. Riescono sempre a ingannarmi, si nascondono dietro uno stelo o una foglia. Quindi, mi apposto e spio in silenzio dall’alto in basso per un minuto, poi dal basso in alto, finché, un po’ distratti, si rivelano, ed io li colgo e li metto nel cestino. Avanzo quatta quatta e dopo mezz’ora, quando non ne scopro più, stimo ad occhio che ne ho raccolto tre etti. Basterà per oggi. Domani, i più furbi saranno cresciuti così grandi, che non riusciranno più a nascondersi...

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