Ceci n’est pas une pipe, (questa non è una pipa) ecco il titolo di una tela di Magritte, uno dei nostri pittori belgi di cui siamo fieri. La tela del 1928-1929 rappresenta l’immagine di una pipa, come se fosse una pubblicità, e per questo non è così strano che è divenuto un successo a tutti livelli, anche in politica o nella vita quotidiana e che anche oggi la pubblicità la sfrutta. Chi non conosce quel cartellone con un disegno di una mela, intitolata Ceci n’est pas une pomme e che viene anche stampata su magliette?
L’altro giorno a Lovanio, al semaforo, distribuivano delle uova, accompagnate da un biglietto intitolato Ceci n’est pas un oeuf… comme les autres (questo non è un uovo come gli altri). Ma che c’entra l’idea originale? Non c’è nemmeno più il dubbio, no, questo è un uovo, e evidentemente non c’è un uovo che è identico ad un altro. Me la sono perfino presa con questo slogan stupido, quell’ uso a casaccio.
In ogni caso, la frase viene usata tanto, anche se non si riferisce sempre a Magritte. Intanto fa parte del subconscio del belga (e chissa se è anche divenuta famosa all’estero). Io per esempio, quando vedo una frase che comincia con Ceci n’est pas… immediatamente penso ad un significato surrealistico che deve seguire. Così quando facevo un lavoro temporaneo di assistente ragioniera, ogni volta che vedevo nella posta un documento intitolato “Ceci n’est pas une facture”, ero un po’ sconcertata e trovavo ridicolo chiamare un documento con quello che non è, invece di intitolarlo con quello che rappresenta. L’altro ieri, quando passavo in rue d’Aerschot, a Bruxelles, sul muro di un bordello in costruzione, vedevo un cartello che faceva: Ceci n’est pas un urinoir, mentre sul muro dell’orinatoio dall’altro lato della strada ce n’era uno che diceva:Ceci est un urinoir. Mi sono domandata se sarebbe questo l’umorismo belga?
Nel 2008, Delvaux, famosa ditta belga che crea borse, ha prodotto una borsa con la scritta Ceci n’est pas un Delvaux.Questo di nuovo resta piuttosto vicino all’idea originale: la borsa Delvaux infatti non è una tela di Paul Delvaux, l’altro pittore nostrano surrealistico famoso.
Ma lasciamo stare la pubblicità e altri slogan commerciali, a me pare che adesso che nel Belgio c’è di nuovo casino con l’ennesima caduta del governo, che non sembrano più possibili discussioni fra politici delle due comunità, che manca perfino la volontà di ascoltare le opinioni delle altre parti, dovremmo forse intitolare la mappa del Belgio Ceci n’est pas un pays.
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