Ricevere una nuova porta d'entrata: ecco un modo di dire che i fiamminghi da
alcune aree usano quando cambia la prima cifra della loro età. Ci sono anche
luoghi dove gli amici della persona che compie gli anni, pongono una porta
nel suo giardino per incoraggiarla a organizzare una grande festa di compleanno. Lo ho
saputo soltanto quando ho compiuto cinquant’anni. E adesso che ne compie cinquanta anche una mia collega, ho trovato in questo detto l’inspirazione per scriverle un biglietto d'auguri. Ecco la porta. Non è più nuova di zecca (e nemmeno è una porta d’entrata
di una casa: era il vecchio portone del mio granaio). Occorre dire che ha più di cinquant'anni, si avvicina piuttosto ai centocinquanta, significa che ha raggiunto senz'ombra di dubbio la maturità. Maturità che si ritrova anche nei grani del
girasole che vi ho appeso per darle un tocco di Mediterraneo. Per finire, ho fatto
un piccolo ritocco per inserirvi il cinque per la decina (e anche per il bel mese
di maggio) e per aggiungervi un raggio di sole e un poco di calore.
Buon compleanno!

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