2011-06-16

1.300 volte pazza per la pasta





I miei primi ricordi della pasta sono da sempre legati ad un prodotto della Kraft: gli spaghetti “Miracoli”. Non so quando mia madre abbia cominciato a prepararli, ma all’epoca era l’unica specie di pasta che si trovasse dalle nostre parti e la prima volta che mio nonno li ha gustati ha solennemente dichiarato nel suo dialetto: "jau, dad ès ètteloak zen!" (ja, dat is hartelijk) cioè "è un piatto gustoso", facendo un complimento mia madre di cui si ricorda ancora oggi. Ho un altro ricordo della pastasciutta che coincide con il primo viaggio con i miei in Italia. Eravamo in Austria per tre settimane, al lago Faaker See (basta guardare le fotografie della regione e dei suoi prati fertili per rendersi conto che lì il clima è fatalmente umido) e dopo una settimana di diluvio continuo e un' incombente depressione collettiva, mio padre decise che dovevamo cambiar aria e ci spostammo al lago di Garda, dove il cielo era sereno. Avevamo trovato un piccolo albergo a Malcesine, e non mi stancavo di mangiare spaghetti tutti i giorni. C’era un cameriere che sempre scherzava con noi bambini e dopo ogni pranzo ci faceva scandire in coro “Mille e trecento”, cioè il conto delle bibite della nostra famiglia numerosa, in lire italiane. La cifra ci è restata scolpita nella memoria, assieme a quel ricordo. E oggi ho calcolato che 1.300 ITL in euro fanno 67… centesimi! Non voglio nemmeno pensare quanto costa oggi fare un viaggio con cinque bambini e mangiare al ristorante ogni giorno.
Tuttavia parlavo di pasta, quindi ritorno a Torricella sul Trasimeno, dove da giovane avventuriera stavo da sola al campeggio e, la mattina, potevo prenotare la cena con la famiglia del proprietario. Lì ho potuto gustare la pasta fresca all’uovo, fatta in casa e senz’altro non comparabile con quei "miracolacci" della ditta famosa. Tanti anni dopo, mio marito ha ripetuto il miracolo preparando la "pasta primavera" che mi è rimasta impressa nel palato.  E da quando coltivo spinaci e altri ortaggi nel nostro orto, non perdo mai l'occasione di preparare il mio pasto preferito. Sono arrivata addirittura al punto di sentirmi ringrassare...
Mezzelune con Brabantse plattekaas e borragine(*)





Mi sono basata su una ricetta trovata in rete, che ho adattato al nostro gusto e ai prodotti a disposizione, e trovo che il ripieno col plattekaas si sposi perfettamente con la pasta e la borragine.
Ingredienti (5-6 persone)
Per la pasta:
Impastare 500 gr. di farina di tipo 00 con 5-6 uova e lasciare riposare nel frigorifero per qualche ora.
Per il ripieno:
750 gr. di foglie fresche di borragine
1 cipolla media tritata
250 gr. di formaggio fresco “Brabantse platte kaas”
75 gr. di prosciutto crudo tritato
75 gr. di parmigiano grattugiato
70 gr. di burro
1 spicchio d’aglio
1 uovo
Sale, pepe e noce moscata
Per la salsa:
Preparare una salsa al pomodoro e burro (vedi la ricetta del rotolo agli spinaci)

Preparazione
Lavare le foglie di borragine, bollirle, scolarle, strizzarle e tritarle.
Far dorare nel burro le cipolle tritate e unirci lo spicchio d’aglio, poi la borragine. Spegnere il fuoco e aggiungere il formaggio fresco, il prosciutto, il parmigiano, l’uovo, sale, pepe e noce moscata. Ben mescolare il tutto.
Tirare la pasta all’uovo e ricavare dei cerchi. Riempire ogni cerchio con un cucchiaino di ripieno e sigillare i bordi con un dito bagnato.
Cuocere la pasta in acqua bollente un paio di minuti e servire con salsa al pomodoro e burro.  

(*) Coltivo la borragine anche per attirare le api. I fiori blu possono essere usati in un’insalata.

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