2012-04-27

Saluti dal Belgio - Het zesde metaal - Ploegsteert





Foto: Wannes Capelle e moglie, De Standaard

Si siede in un angolo nel treno delle 7:57, inserisce l’ipod nelle sue orecchie ed è come tornare a casa dopo un secolo in esilio. Ritorna al punto in cui aveva lasciato la sua lingua, le parole della gioventù, soltanto che ora è meglio, tanto meglio di quel passato buio in cui l’hanno domata e insegnata ad abbandonare il suo dialetto, le poesie e il ritmo della semplice quotidianità per imparare la lingua del progresso, della cosiddetta civiltà. E quasi si vergogna di non averlo conosciuto prima, quel giovane cantautore, Wannes Capelle degli Zesde Metaal che ha scelto di esprimersi con virtuosità ingenua nel suo dialetto delle Fiandre.
Sembra che la “kleinkunst” degli anni settanta finalmente sia scoppiata dalla camicia di forza del “algemeen beschaafd”, che sia cresciuta fino all’altezza vertiginosa del linguaggio poetico del popolo, senza fronzoli, senza vincoli di stile. Riascolta “Ier bie oes” e “Ge zwiegt” e un attimo pensa che la magia forse sta nel particolare modo di accostare parole in frasi che lei stessa mai avrebbe potuto immaginare, pronunciare. Continua guardando dal finestrino del treno mentre echeggia nella sua mente “de woorden zijn met veel te veel, ge krijgt ze door uw keel niet”.

Kleinkunst: Composizione con testo (poetico) in neerlandese, si riferisce alla canzone fiamminga - spesso in stile folk – molto popolare negli anni settanta
Algemeen (beschaafd) Nederlands: Lingua standard neerlandese
Ier bie oes: Hier bij ons: dalle nostre parti
Ge zwiegt: Je zwijgt: stai zitto
De woorden zijn met …. : Le parole sono troppo numerose, non riesci a strizzarle dalla gola.

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